Riforma della caccia: un'attesa che si prolunga

Cari cacciatori e appassionati, la tanto discussa riforma della legge sulla caccia, che dovrebbe modernizzare la normativa del 1992, resta bloccata nelle commissioni del Senato. Le oltre duemila proposte di modifica presentate non vedranno la luce prima del prossimo anno, con un rinvio che si allunga almeno fino a diciotto settimane. Questo stallo procedurale, già protratto per tredici settimane, lascia i venatori in una fase di incertezza, mentre si attendono decisioni politiche decisive per calendarizzare i lavori.

Il disegno di legge, sostenuto dalla coalizione di centrodestra, mira a introdurre aggiornamenti essenziali per adattare le regole alle esigenze attuali della gestione faunistica. Tra i punti chiave, spicca la modifica che elimina il divieto di lucro per le aziende faunistico-venatorie, approvata proprio nella recente legge di bilancio 2026. Ora le Regioni potranno autorizzare queste realtà in forma di impresa individuale o collettiva, soggette a tasse regionali e vincolate a programmi di conservazione ambientale. Un passo che promette di regolamentare meglio la gestione del territorio, favorendo modelli sostenibili su oltre un milione di ettari, senza alterare calendari venatori o piani di abbattimento.

Novità dalla manovra e prospettive future

Questa novità, frutto di emendamenti mirati, rappresenta un primo concretizzarsi di istanze venatorie, colmando vuoti normativi trentennali e offrendo certezze fiscali. Per i gestori, significa la possibilità di trasformare attività esistenti in imprese vere e proprie, con fini di lucro opzionali, mantenendo l'impegno per biodiversità e ripristino ambientale. Un'opportunità per professionalizzare la caccia, rendendola più efficiente e attrattiva, in un contesto dove la passione per la selvaggina si intreccia con la tutela del patrimonio naturale.

Mentre la discussione generale slitta al 2026, il mondo venatorio guarda con ottimismo a queste aperture parziali. La ripresa dell'iter dipenderà dalla volontà politica di prioritarizzare i temi cari ai cacciatori, come l'adeguamento dei calendari e la gestione faunistica. Restate aggiornati: il nuovo anno potrebbe portare svolta, rafforzando il ruolo dei venatori nella conservazione equilibrata del nostro territorio.