TAR Veneto impone chiusura anticipata: salve quattro specie chiave
Il Tribunale Amministrativo Regionale del Veneto ha confermato la necessità di chiudere prima del previsto la stagione venatoria per quattro specie di uccelli, rispondendo al ricorso di associazioni ambientaliste. Si tratta del tordo sassello, il cui prelievo deve terminare il 10 gennaio, e di canapiglia, gallinella d'acqua e germano reale, con stop al 19 gennaio. Una decisione che riduce la pressione sulla fauna in un momento critico per la riproduzione, tenendo conto delle migrazioni prenuziali e della conservazione delle popolazioni.
Per i cacciatori veneti, questa pronuncia rappresenta un giro di vite sul calendario regionale 2025-2026, approvato dalla Giunta. Gli studi presentati per giustificare l'estensione fino al 31 gennaio sono stati giudicati obsoleti, incapaci di dimostrare l'inizio tardivo delle migrazioni per tutte le specie interessate. Il TAR ha privilegiato il parere di esperti indipendenti, sottolineando come la rarefazione delle zone umide amplifichi i rischi per gli uccelli acquatici sopravvissuti all'inverno. Sparare in questa fase significa colpire proprio gli individui essenziali per il ricambio generazionale.
La misura cautelare, operativa da fine dicembre e ora blindata dall'ordinanza 79/26, salva migliaia di esemplari in attesa dell'udienza collegiale del 29 gennaio. Anche il Consiglio di Stato ha respinto appelli di associazioni venatorie, confermando l'impianto. Per gli appassionati di caccia, è un invito a riflettere sulla sostenibilità: bilanciare passione e tutela significa adattarsi a normative basate su dati scientifici aggiornati, garantendo la presenza futura di queste prede iconiche nei nostri cieli e paludi.
- Tordo sassello: chiusura al 10 gennaio (21 giorni prima).
- Canapiglia, gallinella d'acqua, germano reale: stop al 19 gennaio.
- Impatto: protezione di popolazioni chiave per la riproduzione.
In un contesto di cambiamenti climatici e perdita di habitat, decisioni come questa rafforzano il dialogo tra cacciatori responsabili e normative stringenti. La caccia etica passa anche attraverso il rispetto di questi paletti, preservando un patrimonio naturale che è il cuore della nostra tradizione venatoria.
