Riforma della caccia: il voto sugli emendamenti rinviato al 2026

Cari cacciatori e appassionati, la tanto attesa riforma della legge sulla caccia, la storica 157/92, subisce un ulteriore rinvio. Le commissioni Ambiente e Agricoltura del Senato hanno posticipato l'esame e il voto sui oltre duemila emendamenti presentati, slittando tutto al prossimo anno. Un periodo di stallo che ormai conta quattordici settimane, con il calendario delle sedute che esclude la caccia fino al 2026.

Il disegno di legge, promosso dai capigruppo della maggioranza di centrodestra, promette aggiornamenti cruciali per modernizzare la normativa venatoria. Ma i tempi stringono e la volontà politica sarà decisiva per calendarizzare i lavori all'inizio del nuovo anno. Intanto, il dibattito non si ferma: la priorità resta quella di bilanciare tradizione cinegetica e gestione sostenibile del territorio.

Novità nella legge di bilancio: aziende faunistico-venatorie verso la forma d'impresa

Mentre la riforma principale attende, la legge di bilancio 2026 porta una svolta importante per le aziende faunistico-venatorie (AFV). Un emendamento, sostenuto da Lega e Fratelli d'Italia, elimina indirettamente il divieto di lucro previsto dall'articolo 16 della 157/92. Questo apre la porta alla gestione in forma d'impresa individuale o collettiva, un cambiamento epocale dopo decenni di blocco.

Le AFV che opteranno per questa trasformazione dovranno impegnarsi in programmi di conservazione degli habitat, miglioramento della biodiversità e rispetto dei calendari venatori regionali. Una misura che potrebbe rilanciare l'attività venatoria professionale, incentivando investimenti nel territorio e nella fauna selvatica. I gestori esistenti potranno convertirsi, con obblighi chiari per preservare l'equilibrio naturale.

  • Riorganizzazione in imprese: Individuali o collettive, per una gestione più agile e moderna.
  • Obblighi ambientali: Ripristino habitat e potenziamento della biodiversità.
  • Quadro normativo: Caccia solo secondo calendari regionali, senza stravolgimenti.

Il testo ha già passato la commissione Bilancio del Senato e attende il voto finale in aula, con il governo che ha posto la fiducia sul maxiemendamento. Tempi stretti per evitare l'esercizio provvisorio, ma la strada sembra spianata verso l'approvazione entro fine anno.

Prospettive per i cacciatori: opportunità e attese

Per noi del mondo venatorio, questo rinvio della riforma non è una sconfitta, ma un invito alla pazienza strategica. Le novità sulle AFV rappresentano un passo concreto verso una caccia più organizzata e sostenibile, capace di valorizzare il patrimonio faunistico nazionale. Mentre aspettiamo il 2026 per gli emendamenti principali, concentriamoci su gestione responsabile del territorio e dialogo con le istituzioni.

Restate sintonizzati: la stagione venatoria evolve, e con essa le regole che ci appassionano. Buona caccia a tutti!