Caccia in Campania: le associazioni spingono per l'Agricoltura
Le principali associazioni venatorie della Campania hanno alzato la voce per un cambio di rotta nella gestione delle politiche faunistico-venatorie. Con una lettera indirizzata al neoeletto presidente della Regione, Roberto Fico, Federcaccia, Anuu Migratoristi, Enalcaccia, Arcicaccia, Italcaccia e Libera Caccia chiedono di affidare la delega alla caccia all'assessorato all'Agricoltura. Una mossa che i cacciatori vedono come essenziale per allineare le attività venatorie alle esigenze del territorio rurale, evitando contrapposizioni ideologiche.
Il cuore della richiesta risiede nel legame indissolubile tra caccia e mondo agricolo. L'attività venatoria non è un hobby isolato, ma un pilastro del sistema rurale campano: contribuisce all'equilibrio faunistico, protegge le coltivazioni da squilibri eccessivi e integra la gestione forestale. Assegnare questa delega all'Agricoltura permetterebbe un coordinamento più fluido, con normative che tengano conto delle reali dinamiche del campo. L'alternativa, un assessorato all'Ambiente spesso sensibile a visioni ambientaliste rigide, rischia di complicare la vita ai praticanti, come accaduto in passato con tensioni note.
Questa legislatura vede all'Agricoltura una figura come Maria Carmela Serluca, vicina a forze politiche più aperte al dialogo con il mondo venatorio. I presidenti regionali delle associazioni, da Modestino Bianco a Luca Moretti, sottolineano come tale scelta renderebbe più efficace l'organizzazione e coerente l'applicazione delle norme. Per i cacciatori campani, abituati a sfide come il contenimento del cinghiale o la stesura di calendari venatori equilibrati, si tratta di un'opportunità per rafforzare il ruolo della caccia come pratica sostenibile e radicata nel territorio.
In un contesto dove la Regione Campania ha già dimostrato sensibilità con approvazioni di calendari condivisi e interventi su specie problematiche, questa istanza arriva al momento giusto. I praticanti attendono una risposta che premi il buonsenso: la caccia non è solo passione, ma strumento di tutela ambientale al servizio dell'agricoltura. Una delega ben collocata potrebbe aprire nuove prospettive per una stagione venatoria 2026 più serena e produttiva.
